Management, Valutazioni, Incertezza. Un’analisi critica della teoria delle opzioni reali

di Giuseppe Marzo

pubblicato da CEDAM, 2005

Cosa sono le opzioni reali

Un'opzione reale è la facoltà di assumere una decisione quando saranno disponibili maggiori informazioni sul problema decisionale da affrontare. Ad esempio, un'impresa può posticipare l'inizio di un progetto di investimento fino alla data in cui essa disporrà di maggiori informazioni sull'accettazione del prodotto da parte del mercato.

L'analogia tra le opzioni reali e le opzioni finanziarie ha consentito di impiegare per la valutazione delle opzioni reali i modelli sviluppati per le finanziarie. L'impiego dei modelli di valutazione inizialmente pensati per le opzioni finanziare rappresenta uno dei più grandi limiti che caratterizza la letteratura sulle opzioni reali. La valutazione delle opzioni finanziarie è davvero il problema fondamentale per il gestore di tali contratti. L'opzione finanziaria è generalmente un contratto standardizzato del quale è noto (o facilmente determinabile) il valore di gran parte delle variabili che sono necessarie alla sua valutazione. Inoltre, il processo di valutazione e di selezione delle opzioni finanziarie può facilmente venire assimilato a quello seguito da un investitore individuale che deve ottimizzare la sua posizione. E ciò anche se l'opzione entra a far parte di un portafoglio di titoli pre-esistenti.

Insomma, per quanto riguarda la gestione delle opzioni finanziarie, non vi è dubbio che il problema principale sia la loro valutazione. L'esercizio della stessa opzione è, ad esempio, un fatto quasi meccanico, trattandosi di confrontare un prezzo derivante da scambi di mercato con il costo di esercizio dell'opzione.

Perché le opzioni reali sono diverse dalle opzioni finanziarie

Nel caso delle opzioni reali, invece, la valutazione è solo uno degli aspetti qualificanti del processo di gestione. Le opzioni reali sono in realtà profondamente differenti rispetto alle opzioni finanziarie. Nel caso di un'opzione reale le variabili che ne definiscono il valore devono essere definite e elaborate dal decisore. Ad esempio, il costo di esercizio di un'opzione di investimento non è un dato. Esso può venire in qualche modo stimato dal decisore, ma in realtà dipende da come egli svolgerà le attività che concretizzano la decisione di esercizio di un'opzione, ad esempio la costruzione di un impianto per la produzione di un nuovo prodotto.

Inoltre, e si tratta di un aspetto ben più complesso da discutere, il decisore non è quasi mai un individuo isolato. Egli è invece parte di un sistema-azienda, e le modalità con cui questo si svolge influiscono sul suo processo decisionale.

Dalle poche riflessioni anzidette deriva la necessità di occuparsi del tema delle opzioni reali in prospettiva critica. Prospettiva che sia in grado di individuare gli apporti e i contributi più convincenti della teoria, non rinunciando tuttavia all'individuazione di quelli che sembrano più in contrasto con l'operatività di un sistema aziendale.

Proprio questa necessità rappresenta lo scopo e la ragion d'essere di questo lavoro: svolgere un'analisi critica della teoria delle opzioni reali evidenziando i lati positivi e le lacune che questa teoria presenta.


La struttura del lavoro

Il lavoro è articolato in tre parti.

La prima parte offre una sintesi della letteratura sulle opzioni reali. Essa tratta la presentazione delle varie tipologie di opzioni disponibili per l’impresa e la loro articolazione nel corso dello svolgimento di un generico processo di investimento. Introduce inoltre alla valutazione delle opzioni reali (real options valuation), dapprima illustrando i motivi che impediscono di usare il tradizionale Net Present Value (NPV), e poi presentando i due approcci più diffusi per la valutazione: la Contingent Claims Analysis e la Programmazione Dinamica.

La seconda parte approfondisce le principali critiche che si possono rivolgere alla teoria delle opzioni reali, relative alle ipotesi di base dei modelli di valutazione delle opzioni reali. Si tratta di critiche che si riferiscono principalmente alle ipotesi sul comportamento degli operatori economici e sul funzionamento dei mercati, ma anche alla determinazione dei processi di evoluzione del valore dell’asset sottostante l’opzione e ai metodi impiegati per calcolarne il valore. Si approfondisce inoltre il ruolo dell’incertezza e del rischio per la valutazione delle opzioni reali. A fronte di una letteratura che quasi sempre propone l’incertezza come il fattore che più di tutti influisce positivamente sul valore di un’opzione reale, si svolgono alcune analisi volte a dimostrare che tale relazione deve essere analizzata con cautela. Inoltre, si esaminano gli effetti che varie tipologie di rischio inducono sul valore di un’opzione reale.

La terza parte si occupa di estendere il perimetro di analisi della teoria delle opzioni reali. Innanzitutto si discute del fatto che nel caso di opzioni reali, e a differenza delle finanziarie, non soltanto il costo dell’esercizio è una stima dell’impresa, ma persino il valore dell’asset sottostante l’opzione è soggetto a incertezza anche al momento della decisione di esercizio.

Si affronta poi il tema della relazione tra le opzioni reali e la strategia dell’impresa, approfondendo l’utilità della teoria delle opzioni reali per l’analisi e la valutazione degli asset intangibili di impresa e l'utilità di adottare il real options thinking per riconoscere e ristrutturare il processo decisionale e strategico dell'impresa.

Si analizzano poi le relazioni tra le opzioni reali e forme di razionalità organizzativa complesse, ad esempio quelle basate sull’attenzione e sul garbage can model. Inoltre, si discute il reciproco influsso che escalation of commitment e opzioni reali possono esercitare.

Infine, si offrono alcuni spunti sulla progettazione dei sistemi di controllo in presenza di opzioni reali. Sulla scorta della distinzione tra sistemi di controllo interattivi o diagnostici si affrontano alcune problematiche di progettazione legate alla tipologia personale del controllo, al ruolo del budget e degli scostamenti, ai sistemi di costing, con un focus specifico sullo Strategic Cost Management.


Qui sotto potete trovare il file pdf con l'introduzione del libro.

Data pubblicazione: 2/04/2021

Argomento: Investimenti, Finanza, Strategia
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