Il rischio finanziario nelle commesse: analisi e gestione con l’albero decisionale

di Giuseppe Marzo

pubblicato in Amministrazione & Finanza, n. 6, 2026, pp. 51-61

Abstract

L’articolo analizza il tema della gestione del rischio finanziario nelle commesse internazionali in assenza di strumenti tradizionali di mitigazione, come lettere di credito o assicurazioni sul credito. In tali contesti, l’impresa fornitrice è chiamata a integrare la valutazione del rischio di insolvenza del cliente nel processo decisionale relativo alla convenienza economico-finanziaria della commessa. Il lavoro presenta un caso reale riguardante la fornitura di impianti per lo stoccaggio di gas naturale destinati a un Paese ad alto rischio geopolitico, caratterizzato da instabilità e limitata affidabilità finanziaria del cliente. Dopo aver richiamato i principi fondamentali per l’analisi dei flussi di cassa differenziali e del fabbisogno finanziario di commessa, l’articolo evidenzia l’importanza della dimensione temporale dei flussi e dell’incertezza associata a valori e tempistiche. Viene sottolineato come la sostenibilità finanziaria dipenda non solo dall’equilibrio complessivo tra entrate e uscite, ma anche dalla loro distribuzione nel tempo e dalla probabilità di realizzo. Il caso studio mostra l’utilizzo di tre pilastri metodologici: l’integrazione continua tra analisi e negoziazione contrattuale, l’esplicitazione delle variabili incerte tramite intervalli di valori e la costruzione di un albero decisionale per valutare scenari alternativi. Particolare rilievo assume la definizione delle condizioni contrattuali (anticipi, SAL e clausole di uscita), nonché la gestione delle relazioni con i fornitori, incluse le curve di cancellazione.

Conclusioni

L’analisi sviluppata nel lavoro consente di mettere in evidenza come, nella gestione finanziaria delle commesse, il tema del rischio non possa essere affrontato in modo residuale o separato rispetto alle scelte operative e contrattuali, ma debba essere integrato sin dalle fasi iniziali del processo decisionale. In contesti caratterizzati da elevata incertezza e dall’impossibilità di ricorrere a strumenti tradizionali di copertura del rischio di credito, diventa infatti essenziale dotarsi di strumenti in grado di rendere il rischio esplicito, misurabile e gestibile.

In questa prospettiva, l’albero decisionale si configura come uno strumento particolarmente efficace per supportare il management nella valutazione della sostenibilità finanziaria della commessa. Il suo principale contributo consiste nella capacità di rappresentare in modo strutturato la sequenza degli eventi e delle decisioni che caratterizzano il ciclo di vita del progetto, collegando in maniera chiara le azioni dell’impresa alle possibili evoluzioni del comportamento del cliente. Questo consente di superare una visione statica della commessa e di adottare un approccio dinamico, basato sull’analisi dei possibili scenari.

Dal punto di vista operativo, l’albero decisionale permette innanzitutto di individuare i momenti in cui il rischio si manifesta con maggiore intensità. Nel caso analizzato, ad esempio, il nodo relativo al mancato pagamento del SAL al ricevimento dei compressori rappresenta il punto di massima esposizione finanziaria. La possibilità di identificare in modo puntuale tali momenti critici consente al management di concentrare le proprie azioni, in particolare sul piano negoziale, nelle fasi in cui il rischio è più elevato, intervenendo su leve quali anticipi, stati di avanzamento lavori e condizioni contrattuali.

Un secondo elemento di rilievo riguarda la capacità dell’albero decisionale di supportare la valutazione delle alternative operative. In presenza di eventi avversi, come il mancato pagamento da parte del cliente, l’impresa si trova spesso di fronte a decisioni complesse, che implicano trade-off tra costi immediati e perdite potenziali. L’albero consente di rendere espliciti tali trade-off, quantificando gli effetti economico-finanziari delle diverse opzioni disponibili, come la cancellazione degli ordini o l’acquisto e successiva rivendita dei componenti. In questo modo, le decisioni possono essere assunte sulla base di una valutazione oggettiva e non esclusivamente su base intuitiva.

L’utilizzo dell’albero decisionale si dimostra inoltre particolarmente utile nel supportare il processo di negoziazione. Nel caso analizzato, lo strumento è stato impiegato in modo iterativo durante le trattative con clienti e fornitori, consentendo di valutare l’impatto delle diverse configurazioni contrattuali sul profilo di rischio della commessa. Ciò ha reso possibile, ad esempio, confrontare alternative quali l’accettazione di un minor margine a fronte di condizioni di pagamento più favorevoli o di curve di cancellazione meno onerose. In questo senso, l’albero decisionale diventa uno strumento di supporto alle decisioni negoziali, in grado di tradurre le condizioni contrattuali in effetti finanziari misurabili.

Dal punto di vista manageriale, l’esperienza analizzata suggerisce alcune indicazioni operative. In primo luogo, è opportuno integrare l’analisi del rischio finanziario nei processi di valutazione delle commesse, adottando strumenti che consentano di rappresentare scenari alternativi e di quantificarne gli effetti. In secondo luogo, risulta fondamentale sviluppare un forte coordinamento tra le funzioni coinvolte – commerciale, acquisti e finanza – affinché le decisioni contrattuali siano coerenti con gli obiettivi di sostenibilità finanziaria. Infine, l’utilizzo di strumenti come l’albero decisionale dovrebbe essere concepito come un processo dinamico, da aggiornare nel corso delle trattative e dell’esecuzione della commessa, in funzione delle informazioni progressivamente disponibili.

In conclusione, il lavoro evidenzia come l’albero decisionale possa rappresentare uno strumento operativo di grande utilità per il controllo e la gestione del rischio finanziario nelle commesse. La sua capacità di rendere esplicite le relazioni tra eventi, decisioni e risultati consente al management di affrontare in modo più consapevole contesti complessi e incerti, contribuendo a migliorare la qualità delle decisioni e la sostenibilità finanziaria dei progetti.

Qui sotto potete trovare il file pdf della prima pagina dell'articolo.

L'articolo completo è disponibile sul sito della rivista Amministrazione & Finanza, edita da Wolters Kluwer Italia. Clicca qui per accedere al sito della rivista.

Data pubblicazione: 27/05/2026

Argomento: Decisioni, Cash flow, Finanza, Performance d'impresa