Mi costi, ma quanto mi costi?
Il total cost of ownership nei rapporti di outsourcing

di Giuseppe Marzo e Elena Scarpino

pubblicato su Amministrazione & Finanza n. 4, 2014, pp. 46-56

Chiunque abbia viaggiato con una compagnia aerea low cost sa che il minor prezzo che riesce a spuntare per il viaggio è spesso compensato dalla necessità di dover sostenere altri e ulteriori costi e sacrifici: orari generalmente scomodi, aeroporti periferici, tragitti più lunghi per arrivare in centro città.

Questo esempio è utile per chiarire cosa sia il Total Cost of Ownership (TCO) ovvero: l’insieme dei costi, prezzo compreso, che un acquirente deve sostenere per acquisire un bene. Si tratta di costi che sono talvolta strettamente legati alle specifiche transazioni di fornitura, come ad esempio i costi di trasporto, per questo facilmente identificabili. In altri casi, si tratta di costi indiretti e mediati difficili da individuare senza un’analisi focalizzata.

Questo articolo presenta i concetti fondamentali dell’analisi TCO e illustra le modalità del suo svolgimento e del suo impiego mediante un caso aziendale cui sono stati coinvolti due autori.

Il tema è di particolare interesse poiché è uno dei modi per gestire efficacemente i costi aziendali. Una ricerca condotta dall'Institute Of Management and Administration (IOMA) evidenzia che l’attenzione che le imprese rivolgono alla riduzione dei costi si traduce sovente in politiche di esternalizzazione.

Si tratta in questo caso della ricerca di fornitori di servizi specializzati, quindi ipoteticamente più efficienti, in grado di influire positivamente sui costi aziendali. Certo l’esternalizzazione presenta questo vantaggio oltre quello ulteriore di convertire costi originariamente fissi in variabili, con la conseguente riduzione del grado di rigidità aziendale. Tuttavia le politiche di esternalizzazione messe in campo dalle imprese conducono spesso al sorgere di effetti non previsti e negativi: il rischio di un servizio insoddisfacente, l’aumento della complessità gestionale per la necessità di gestire terzisti e fornitori esterni, fino addirittura alla perdita delle competenze per selezionare il fornitore.

Ne deriva che la decisione di esternalizzare possa complicare l’obiettivo di ridurre i costi anziché facilitarlo. Essa cioè, anziché essere uno strumento per la riduzione dei costi diviene generatrice di costi ulteriori e sovente nascosti. Lo sviluppo dell’analisi TCO consente proprio di individuare e determinare tali costi, consentendo inoltre il miglioramento dell’efficacia con cui le imprese impostano le loro politiche di outsourcing.


Qui sotto potete trovare il file pdf con l'articolo completo.

Data pubblicazione: 2/04/2021

Argomento: Decisioni, Performance d'impresa
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