Come prendere le decisioni di finanziamento dell’impresa. Il caso Meccanica Italiana Spa?

di Giuseppe Marzo e Elena Scarpino

pubblicato su Amministrazione & Finanza n.5, 2014, pp. 46-56

La composizione ottimale delle fonti di finanziamento è una delle condizioni essenziali per uno sviluppo aziende equilibrato, ma è anche al contempo uno dei temi più complessi da affrontare. A fronte di tale complessità, però, capita molto spesso di imbattersi in approcci eccessivamente semplicistici che sono incapaci di cogliere alcune componenti fondamentali che dovrebbero essere considerate nella definizione delle politiche di finanziamento dell’impresa.

L’approccio che proponiamo in questo lavoro è una rielaborazione di un modello inizialmente formulato verso la fine degli anni 60, noto come FRICTO Analysis. FRICTO è l’acronimo che deriva dalle iniziali delle sei aree di analisi su cui si sviluppa l’approccio:

  • Flexibility
  • Risk
  • Income
  • Control
  • Timing
  • Others.

La versione proposta in questo lavoro considera anche l’equilibrio tra durata del fabbisogno da finanziare e durata della fonte di finanziamento. Dopo una presentazione teorica del modello, un caso di studio illustrerà le modalità con cui esso può impiegarsi per la definizione della composizione ottimale delle fonti di finanziamento aziendale.

L’approccio si caratterizza per due aspetti:

  1. Innanzitutto esso riconosce quale obiettivo fondamentale dell’impresa la sua continuità, e proprio su tale obiettivo plasma le politiche di finanziamento aziendali.
  2. Inoltre, l’approccio proposto si basa sull’analisi e sulla valutazione di sette aree che individuano le condizioni fondamentali rispetto alle quali selezionare le modalità di finanziamento dell’impresa.

Il caso presentato consente di evidenziare come le sette dimensioni di analisi vengano investigate con approcci vari e molteplici.

L’uso di indicatori ricavati dal bilancio e confrontati con quelli dei principali concorrenti aziendali, l’apprezzamento della rischiosità dell’impresa basata sulla distinta considerazione del rischio derivante dalle scelte strategiche e operative e dalle finanziarie, l’impiego di modelli statistici quali il Z-score, la comprensione della struttura morfologica di fabbisogni e fonti di finanziamento sono solo alcuni di quelli possibili.

Nel caso di società quotate in borsa altri indicatori, ad esempio basati sui valori di mercato (Market-to-Book Ratio; Earnings Per Share) possono essere impiegati.


Qui sotto potete trovare il file pdf con l'articolo completo.

Data pubblicazione: 9/02/2021

Argomento: Decisioni, Finanza, Strategia
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